Ci è stato segnalato un problema riguardante l’invasione di campo,
nella zona di Bari, da parte di un emittente privata nei confronti della banda aeronautica di radionavigazione che comprende la frequenze da 108.000 MHz a 117.975 MHz.
In realtà il problema era già stato messo in evidenza, anche se non negli esatti termini tecnici, dalla rubrica quotidiana di umorismo e attualità «Striscia la notizia».
Finché sarà attivo il seguente collegamento in Internet sarà possibile riascoltare e rivedere la testimonianza-inchiesta di
Fabio & Mingo Quello che ci teniamo a sottolineare e che non compare nella sua reale gravità nel pezzo di “Striscia”, è che le possibili ed eventuali interferenze di trasmittenti radiofoniche all’interno di questa banda aeronautica non hanno a che fare con le comunicazioni terra-bordo-terra, ovvero con le comunicazioni tra controllori del traffico aereo e piloti ma con la corretta ricezione a bordo degli aeromobili dei segnali per la radionavigazione.
In altre parole i piloti che si trovino a volare in condizioni strumentali (assenza di visione dell’esterno a causa di nubi) o di notte potrebbero utilizzare segnali degradati da possibili interferenze ed effettuare percorsi in volo diversi da quelli voluti.
L’ILS è una radioassistenza per l’avvicinamento finale alla pista e ha le frequenze del localizzatore nella parte bassa della suddetta banda quindi il rischio di
errore di navigazione catastrofico assume, in presenza di radiostazioni che secondo le norme ICAO sono fuori norma, un connotato reale non solo ipotetico.
Le norme ICAO a riguardo richiamano, ovviamente, l’ITU (International Telecommunication Union) e sono contenute nell’
Annesso 10 e nel
DOC 9718 (Handbook on Radio Frequency Spectrum Requirements for Civil Aviation).
L’ENAV, a sua volta, ha sottoposto il problema al Ministero delle Comunicazioni a Febbraio del 2004, indicando sulla base di specifica documentazione
“l’esistenza di una stazione emittente FM radiofonica operante sulla frequenza 108.00 MHz in provincia di Bari” e precisando che:
“tale frequenza ricade in banda aeronautica e può risultare una potenziale fonte di interferenze per i sistemi ILS e VOR dislocati sul territorio nazionale gestiti da questa Società”. L’ENAV prega quindi la Direzione Generale del Ministero delle Comunicazioni di intraprendere tutte le azioni necessarie ad assicurare l’assenza di interferenze agli impianti di radionavigazione da essa gestiti.
Dato che il problema sembra non aver avuto ancora soluzione sarebbe forse il caso di sentire in proposito il parere dell’ASNV? Oppure dell’ENAC?
Ma perché l’aviazione di questo paese è piena di domande e così povera di risposte?
[07.09.2005 10:26 - admin]